A poche ore dalla presentazione ufficiale dei gironi e calendari della Seconda Categoria, che avverrà questo pomeriggio a Potenza, è deflagrata una pesante polemica da parte di una delle 43 squadre partecipanti alla nuova stagione. In risposta alle accuse della Polisportiva Roccanova, intervenuta questa mattina in diretta in una trasmissione radiofonica, il Presidente della FIGC LND Basilicata, Emilio Fittipaldi ha risposto così alle dichiarazioni rilasciate:  

“Si tratta di una polemica singola, non c’è nessuna rivolta di chissà quante altre società. Un club su 43 sta lamentando trasferte più lunghe e un atteggiamento persecutorio da parte del Comitato. L’inserimento di questa società o di altre in un girone o in un altro non fa parte di una nostra scelta che vuole svantaggiare o favorire nessuno. La composizione dei gironi, dall’Eccellenza alla Seconda Categoria, avviene attraverso uno studio geografico, considerando le possibilità delle infrastrutture disponibili e tanti altri fattori che vanno sempre incontro ai bisogni delle società, non certo a rovinare il criterio territoriale. Stiamo parlando di distanze normali, ogni anno c’è qualcuna che fa qualche chilometro in più o qualcuna in meno. Ma devo prendere le distanze da chi denuncia che quest’anno sia stata fatta una scelta contro qualcuno: il calcio è socialità, amicizia e solidarietà. Non si può sentire qualcuno che si lamenta del girone dicendo che “Savoia o Angelo Le Fratte non hanno nulla a che vedere con noi…” oppure “cosa dovremmo condividere con la citta di Tolve?”. Ma stiamo scherzando? È una polemica fuori dal mondo. Mi dispiace chiaramente che tutte le società, dall’Eccellenza alla Seconda Categoria, possano avere disagi negli spostamenti e dei conseguenti esborsi economici importanti. Ma il campionato regionale è questo, non possiamo farci nulla. Cosa dovrebbero dire allora tutte le altre 42 società partecipanti? Al momento solo il Roccanova si è lamentato anche pubblicamente, e gli altri allora? Noi dobbiamo tutelare tutti, non favorire questo o quest’altro”.

“Scelta illogica” è stata la denuncia del club roccanovese contro la Federazione: il club ha chiesto di rivedere la composizione del girone, considerando magari lo spostamento di due altre società. Il Presidente Fittipaldi risponde così: 

“Nel momento che sono usciti i gironi, con l’ok del Consiglio direttivo, con tutta la buona volontà del mondo non si può fare nulla, è inammissibile la loro protesta ed è inammissibile dire che “non voglio andare a giocare qui piuttosto che andare a giocare altrove”. Trovo offensivo che un club non capisca la solidarietà e la socialità, due principi su cui proprio lo sport si fonda. E cosa dovremmo fare ora? Davanti alla protesta di un club dovremmo cambiare i gironi a seconda delle esigenze? E allora tutte le altre società cosa dovrebbero dire? 
In questo mondo devi fare sociale, devi giocare, devi confrontarti con amicizia con le squadre della Regione. Non ci sono malignità o dietrologie. Mi si dice: “Così rischiamo di non partecipare al campionato e salteremo le trasferte”, questo mi mortifica. A questo punto sarebbe stato meglio saperlo prima così invece di fare un girone da 15, e gli altri due da 14, ne avremmo fatti tutti con gli stessi numeri. Bisogna avere rispetto, rispetto delle regole, delle possibilità e anche di tutte le altre società che come il Roccanova fanno sforzi economici e sociali per andare avanti. Sono 40anni che sto nel calcio e situazioni del genere ci sono sempre state, mi dispiace certo ma non posso farci nulla. Facciamo il massimo per non svantaggiare nessuno ma non posso fare nulla considerando la conformazione geografica della nostra Regione. Davanti a queste denunce e polemiche del genere porterò tutto alla Procura Federale perchè dopo tanti anni non posso accettare certi attacchi personali che minano il buon nome e la buona fede delle nostre scelte”.