«Leggere la pronuncia della Corte dei conti sul Rendiconto 2024 solo per evidenziarne le criticità, è un’operazione facile. Leggerla per intero, considerando anche le risposte e gli atti già messi in campo dall’Amministrazione comunale, è un esercizio di correttezza istituzionale». A rimarcarlo è l’assessore al Bilancio, Massimiliano Scarcia, dopo la polemica strumentale sollevata dalla minoranza. «Facciamo un esempio semplice -sottolinea Scarcia- leggere il foglietto illustrativo di un farmaco soffermandosi esclusivamente sulle controindicazioni, significa ignorare le indicazioni, le precauzioni e le raccomandazioni per affrontare i possibili problemi. Il risultato è un’informazione incompleta e, proprio per questo, fuorviante. Lo stesso vale per la pronuncia della Corte dei conti. I rilievi vanno presi sul serio, ma nella stessa nota sono richiamati anche atti e iniziative attraverso i quali l’Amministrazione comunale ha dato riscontro alle raccomandazioni, avviando interventi concreti sulle questioni segnalate. Proprio qui sta la differenza tra chi amministra e chi si limita alla polemica sterile. Governare significa affrontare i problemi, assumersi responsabilità e trasformare le criticità in azioni concrete. -rimarca Scarcia- Per questo il Comune ha messo in campo una serie di azioni con la duplice finalità di incrementare gli incassi e offrire ai cittadini la possibilità di pagare senza interessi e sanzioni. Vanno in questa direzione la pace fiscale, l’adesione alla rottamazione quinquies e il rafforzamento della riscossione coattiva attraverso un concessionario privato. Questo non significa ignorare le osservazioni della Corte dei conti, che meritano attenzione e risposte puntuali. -prosegue Scarcia- ma raccontare correttamente le criticità ma anche il lavoro svolto per affrontarle, considerando anche il contesto operativo in cui il Comune ha gestito importanti interventi finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), per i quali la stessa Corte dei conti di Basilicata ha elogiato l’efficienza dell’Amministrazione guidata dal sindaco Enrico Bianco (con delibera delibera n. 14/2026/Inpr)». In conclusione, l’assessore Scarcia rileva l’evidente incoerenza politica del consigliere Maiuri, che ha sollevato la questione: «In Consiglio Maiuri ha espresso voto favorevole sul tema -ricorda Scarcia- è legittimo chiedersi perché oggi ne proponga una lettura esclusivamente allarmistica. Le posizioni assunte nelle sedi istituzionali, dovrebbero essere spiegate con la stessa chiarezza con cui si muovono le critiche pubbliche. L’Amministrazione non deve sottrarsi alle osservazioni della Corte, ma dimostrare con gli atti di saperle affrontare. Ed è proprio questo che i cittadini hanno diritto di conoscere. Non basta dichiararsi favorevoli in linea di principio al risanamento dei conti e al miglioramento della riscossione -insiste Scarcia- occorre poi assumersi la responsabilità di sostenere, con il voto, gli atti concreti che perseguono questi obiettivi. A tal proposito, lo stesso consigliere Maiuri ha espresso voto contrario quando si è trattato di deliberare l’affidamento della riscossione al concessionario privato (delibera di consiglio comunale n. 19 del 14 giugno 2025). Quando alle dichiarazioni non corrispondono i voti sugli specifici provvedimenti, i cittadini hanno diritto di chiedere spiegazioni. Quindi non soltanto le criticità evidenziate, ma anche le misure adottate per superarle. È questa la differenza tra un’opposizione che esercita seriamente il proprio ruolo, controllando, avanzando proposte e indicando alternative. L’Amministrazione ha il dovere di rispondere dei propri atti e migliorare dove necessario. L’opposizione ha il diritto e il dovere di controllare, ma anche la responsabilità di essere chiara sulle proprie proposte e coerente nelle proprie posizioni. Perché governare significa dare risposte. Fare opposizione significa contribuire al confronto con serietà e contenuti. -conclude Scarcia- La polemica, da sola, non risolve i problemi della città».



