6 agosto 2026

Comune di Valsinni, la nota del Sindaco Gaetano Celano

📌 DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO – IL SINDACO DI VALSINNI: “OLTRE I NUMERI, RESPONSABILITÀ E RISPETTO PER I TERRITORI”

Il dimensionamento scolastico non è una competizione tra Comuni, né può essere ridotto a una semplice somma di alunni.
È una scelta politica e istituzionale che deve coniugare efficienza dei servizi, equilibrio territoriale e pari dignità delle comunità.

Come Sindaco di Valsinni intervengo sulla questione della sede dell’Istituto Comprensivo “Valsinni-Tursi” con rispetto per la comunità di Tursi e piena disponibilità al confronto, ma anche con il dovere di rappresentare le ragioni del Comune che amministro.

È necessario, innanzitutto, chiarire che i dati relativi alla popolazione scolastica non vengono predisposti o trasmessi discrezionalmente dai Comuni, ma sono acquisiti direttamente dalle piattaforme ufficiali del sistema scolastico.
Nessun Comune può modificarli o rappresentarli secondo la propria convenienza.

La sede della dirigenza scolastica è stata attribuita a Valsinni con la D.G.R. n. 9 del 5 gennaio 2024. Furono le Commissioni consiliari regionali III e IV, riunite congiuntamente, a chiedere di assegnarla all’Istituto Comprensivo “Isabella Morra” di Valsinni, riconoscendo il maggior numero di iscritti allora risultante e la posizione baricentrica del nostro Comune.

Non fu, dunque, un favore, una concessione o un’imposizione di Valsinni, ma una decisione motivata e formalmente assunta dalla Regione Basilicata.

Definirla oggi un “errore del passato” significa delegittimare una scelta compiuta dalla stessa istituzione regionale.

Non contestiamo i dati attuali della popolazione scolastica di Tursi.
La questione politica è un’altra: può il solo numero degli alunni determinare automaticamente la sede di una dirigenza, cancellando ogni altra valutazione?

La Regione non può limitarsi a registrare i numeri. Deve considerarli insieme alla collocazione geografica, ai collegamenti, ai tempi di percorrenza, alle esigenze delle famiglie e alla distribuzione dei servizi, inserendoli in una visione complessiva di sviluppo territoriale.

Apprendiamo, inoltre, dell’esistenza di interlocuzioni con il già sindaco di Tursi e con il Dipartimento regionale competente. Ogni confronto è legittimo, ma un percorso realmente serio, responsabile ed equo deve coinvolgere, con pari dignità, tutti i Comuni interessati.

Non si può discutere del futuro della sede di Valsinni senza Valsinni.

Ai consiglieri regionali spetta il compito di rappresentare l’intera Basilicata e di ricercare un punto di equilibrio tra le legittime esigenze dei territori, favorendo il dialogo e la sintesi tra le diverse istanze, anziché alimentare contrapposizioni tra Comuni.

Tursi merita rispetto, così come lo meritano i suoi studenti e le sue famiglie.

Ma il riconoscimento delle sue esigenze non può passare attraverso la cancellazione delle ragioni di Valsinni.

Per questo chiedo formalmente alla Regione Basilicata di aprire un confronto istituzionale trasparente, coinvolgendo tutti i Comuni dell’Istituto Comprensivo, la comunità scolastica e gli organismi competenti, prima di assumere qualsiasi decisione.

Valsinni non chiede privilegi e non vuole sottrarre nulla agli altri. Chiede il rispetto degli atti, delle regole e del proprio ruolo territoriale.

Come Sindaco difenderò la nostra scuola e la sede della dirigenza con responsabilità istituzionale e con tutta la fermezza necessaria.