E la chiamano concorrenza, ma è la nostra distruzione, ci sarà pure un giudice a Berlino.
Questa assurda storia che ormai in una sorta di concertazione, vari organi e poteri dello stato Italiano ed Europeo vogliono forzatamente, astrattamente ed in malam partem mandare all’asta delle imprese balneari esistenti e sane, dove per la maggior parte sono piccole e micro imprese a carattere familiare che per molti e l’unica fonte di lavoro e di sostentamento per la famiglia, per poi farle cessare con la sostituzione di un’altra con gare pubbliche, e un atto arbitrario e abietto, ma ci sarà pure un giudice a Berlino.
La nostra e una repubblica fondata sul lavoro che non è solo quello dipendente, ma anche quello autonomo, che ha una sua dignità, che in uno stato democratico dovrebbe essere tutelato,
P.S. VOLEVO RINGRAZIARE L’ASSESSORE AL RAMO E TUTTA LA GIUNTA DELLA REGIONE BASILICATA PER QUESTA INSPIEGABILE E DANNOSA FUGA IN AVANTI IMPONENDO SUBDOLAMENTE ED ARBITRARIAMENTE LE LINEE GUIDA PER I BANDI DI GARA? E PER LO SPLENDIDO NATALE CHE HA REGALATO A ME E ALLE FAMIGLIE DEGLI IMPRENDITORI BALNEARI LUCANI.
Pasquale Faraco, operatore balneare della Basilicata (Policoro)



