Ha fatto tappa ieri in Basilicata il roadshow nazionale promosso da Sistemi Formativi Confindustria e il competence center Cyber 4.0 dedicato ai temi della cybersecurity per le PMI, analisi del contesto strategico e opportunità di sviluppo.

Un seminario dal taglio prevalentemente operativo, volto a sensibilizzare le piccole e medie imprese del territorio sui rischi legati alla sicurezza informatica, attraverso la condivisione di numeri, analisi, statistiche e buone pratiche. L’iniziativa, premiata da una nutrita partecipazione e dal rilevante interesse per contenuti e interventi, si è svolta nella sede di Potenza di Confindustria Basilicata con lo scopo di favorire una maggiore conoscenza rispetto ai possibili attacchi informatici da parte delle piccole e medie imprese.

Cyber 4.0 – ha spiegato il presidente Leonardo Querzoni – è uno degli otto competence center accreditato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy che ha la finalità di accompagnare le imprese in una digitalizzazione sicura. Mette insieme più di 40 soggetti associati – tra cui università, centri di ricerca, aziende, pubbliche amministrazioni – e offre una vasta gamma di servizi a supporto delle PMI.

“L’accelerazione della trasformazione digitale negli ultimi anni anche per effetto della pandemia sanitaria – ha detto nei saluti introduttivi Salvatore De Biasio, vicepresidente di Confindustria Basilicata con delega alla Ricerca, Innovazione e Internazionalizzazione –   impone un’attenzione crescente alla sicurezza informatica anche all’interno dei processi aziendali. Confindustria è fortemente impegnata nel sensibilizzare le aziende rispetto ai rischi connessi che possono avere un rilevante impatto anche sulle performance di business. Non ci siamo fatti scappare quindi l’occasione di ospitare sul territorio questo importante appuntamento”.

Anche in Basilicata, infatti, la spinta alla digitalizzazione ha portato con sé un incremento dei problemi di sicurezza: nell’ultimo anno i crimini informatici sono cresciuti in regione del 15 per cento. “A fronte di questo contesto – ha detto  Martina Castiglioni, responsabile formazione ed orientamento Cyber 4.0 – le imprese stanno maturando una consapevolezza sempre maggiore: circa il 52 per cento delle aziende con dipendenti dalle 10 alle 50 unità prevede, per l’anno in corso, di sostenere investimenti nell’ambito della sicurezza informatica per una spesa media di 4.800 euro. Ma c’è ancora molto da fare per accrescere questa sensibilità, puntando soprattutto sulla formazione, partendo da un’analisi preventiva dei propri punti di debolezza”.

In tema di formazione, la Basilicata, su iniziativa della Regione e della società Innovery Group, ha dato avvio alla prima Academy per la formazione di profili professionali specifici, cyber security analyst e cyber security engineer, così come hanno spiegato l’amministratore unico di Sviluppo Basilicata, Gabriella Megale e  Silvia Masciulli, Hr manager di Innovery.

“Il nostro Paese ha conosciuto un incremento di attacchi hacker del 169 per cento nell’ultimo anno. È fondamentale, dunque, guadagnare piena consapevolezza rispetto alla portata del problema dalla cui risoluzione dipenderà la capacità di gestire l’automazione in Italia”, ha aggiunto Daniele Riccardo Incerti, consulente cybersecurity di SFC Confindustria, che nella seconda parte dei lavori ha curato una simulazione di attacco cyber.

Nel corso dei lavori è intervenuto anche il responsabile scientifico della Casa delle Tecnologie Emergenti di Matera, Giampiero Pepe che ha illustrato il lavoro che si sta facendo per la costruzione di una rete Quantum Key Distribution per la sicurezza dei dati.

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