Ho presentato una proposta di legge per rendere ‘strutturale’ la creazione di aree polifunzionali idonee ad ospitare le popolazioni colpite da calamità e le strutture della Protezione civile in ogni regione.

La normativa prevede già che i Comuni individuino, nel Piano di Protezione civile, luoghi idonei per l’allestimento di campi di assistenza e per l’accoglienza dei cittadini. Tuttavia i tempi tecnici per allestire aree per il soccorso e il soggiorno dei calamitati hanno come conseguenza di allungare quelli più propriamente diretti ad assicurare l’opportuna assistenza.

Avere già a disposizione aree dotate di tutti gli strumenti necessari per assicurare l’ospitalità e l’assistenza alle popolazioni colpite da eventi calamitosi quali impianti igienico-sanitari allacciati alle reti fognarie e acquedottistiche pubbliche, pozzetti di scarico autopulenti per acque grigie e nere, erogatori di acqua potabile, impianti di fornitura di energia elettrica, renderebbe sicuramente più rapide le procedure di soccorso.
Le Regioni individuano i Comuni, singoli o associati, per i quali è obbligatoria la creazione di aree polifunzionali. Per tali aree è previsto un contributo a valere sul Fondo regionale di protezione civile.
Per garantire la manutenzione ordinaria è previsto che queste aree, quando non si versa in situazioni di emergenza, possano essere adibite ad aree di sosta per turisti che utilizzano veicoli ricreazionali, come autocaravan, caravan o tende, tramite concessioni ad altri enti o a privati
Le emergenze connesse con eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall’attività dell’uomo sono, negli ultimi anni, sono aumentate di numero e di intensità e, seppur localizzate nel territorio regionale, assumono proporzioni di rilievo nazionale. Il disegno di legge presentato mira a ridurre al minimo le fasi prodromiche al soccorso vero e proprio.

Sen. Gianni Rosa

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