Trentasei lavoratori della LGS srls, azienda del comparto logistico e di sequenziamento dell’area industriale di San Nicola di Melfi, sono in sciopero dalle ore 22 del 14 marzo scorso.
La causa principale sta nella internalizzazione da parte di Stellantis di alcune attività che erano in carico alla Sit Rail azienda, committente della succitata azienda, che ha comunicato alle parti sociali, nel corso di un incontro in Confindustria a Potenza, l’eccedenza di più di 50 unità lavorative.
Nonostante in sede confindustriale le OO.SS hanno fortemente ribadito che in questa fase difficile nessun lavoratore deve essere lasciato indietro rischiando il posto di lavoro, compresi i lavoratori delle aziende appaltatrici, nella giornata del 13 marzo scorso la SIT RAIL ha comunicato di disdire il contratto con la LGS srls a partire dal 18 marzo prossimo, rimanendo di fatto 36 lavoratori senza una postazione di lavoro.
Immediatamente Fim-Cisl, Uilm-Uil e Fismic hanno avuto delle interlocuzioni con l’azienda per cercare di trovare una soluzione al problema, al fine di aprire un tavolo di incontro in Confindustria, magari distribuendo le lavorazioni tra le aziende in carico alla SIT RAIL e quelle appaltatrici al fine di avere una equa rotazione del CDS (contratto di solidarietà) tra i lavoratori interessati.
Un’azione che ha portato dei primi risultati. Il 15 marzo prossimo, infatti, la LGS ha convocato le parti sociali per ore 15 per un incontro volto alla soluzione del problema. Il 21 marzo, invece, la SIT RAIL ha convocato le OO.SS. in Confindustria a Potenza.
Nel frattempo i 36 lavoratori della LGS srls continuano a scioperare ad oltranza.

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