“Come di consuetudine, anche quest’anno il Consiglio regionale della Basilicata commemora il dramma della Shoah attraverso alcune iniziative che hanno una duplice finalità, da un lato mantenere vivo il ricordo di una tragedia che ha causato immane dolore e, dall’altro, evitare che simili atrocità possano ripetersi in futuro. Avevamo programmato, per oggi, presso la sede del Consiglio regionale della Basilicata, un incontro in presenza, un momento di riflessione e anche di studio rivolto ad alcune scuole della regione su una delle pagine più buie della storia dell’umanità. Incontro rinviato a causa delle avverse condizioni atmosferiche con la conseguente chiusura delle scuole del capoluogo”. Lo afferma il Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Carmine Cicala il quale invita a riflettere sul concetto di memoria e a tenersi lontani dalla trappola dell’oblio.

“Mi hanno molto colpito – sottolinea – le parole pronunziate dalla senatrice a vita Liliana Segre, affermazioni che sottendono una preoccupazione che oggi siamo chiamati a far nostra: ‘La gente è stufa di sentire parlare degli ebrei. Tra un poʹ sui libri di storia sulla Shoah ci sarà solo una riga’. Proprio per evitare un pericolo di questo tipo, come Consiglio regionale della Basilicata siamo impegnati a far sì che la memoria di una tragedia immane non vada dimenticata. Un impegno che portiamo avanti con il prezioso contributo del mondo della scuola, il quale rimane il luogo deputato, insieme alla famiglia, ad educare le nuove generazioni al rispetto della dignità di ciascuna persona, oltre ogni possibile diversità”. “Siamo tutti convinti – ribadisce il Presidente Cicala – che per tener viva la memoria sia necessario conoscere, studiare ed approfondire quanto accadde in quegli anni, così da essere consapevoli di quanto la dignità umana possa essere calpestata nella sua essenza più profonda. Ecco perché continuiamo ad investire in percorsi di cittadinanza attiva, nella convinzione che soltanto attraverso la conoscenza si possano creare le condizioni migliori per la formazione di cittadini pienamente consapevoli e con una capacità di approccio critico alla realtà”.

 

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