“Bene accoglimento della mozione per estendere i benefici del Bonus Gas alle case canoniche, nonché, a tutti i luoghi di culto e pastorali di proprietà di enti ecclesiastici che fa seguito all’Ordine del giorno che già avevamo presentato nello scorso mese di novembre. Ora non si perda tempo in ragionamenti ma si proceda a trovare le risorse atte a rispondere a una necessità posta in evidenza anche dai sei vescovi lucani. Accogliamo con fiducia rassicurazioni dell’assessore Latronico che nel suo intervento ha raccolto la sollecitazione dicendo che si sta trovando la modalità amministrativa per allargare la platea dei beneficiari anche al mondo della chiesa”. E’ quanto dichiarano in maniera congiunta i due consiglieri regionali di Italia Viva, Luca Braia e Mario Polese secondo i quali “è evidente ormai che le strutture di culto sparse sul territorio lucano non riescono più, nella stragrande maggioranza, a sostenere il peso delle bollette energetiche. Il rischio, se non si dovesse intervenire, sarebbe quello della chiusura di molte strutture che non sono solo luoghi di preghiera ma garantiscono numerosi servizi sociali e di aggregazione per le comunità. Soprattutto nei piccoli comuni dove la chiesa è uno dei pochi punti di riferimento per giovani e anziani”. Nella mozione, accolta con 12 voti a favore e una astensione dal Consiglio regionale odierno, si fa riferimento anche ad alcuni dati forniti dalle stesse diocesi basata sulle forniture luce e gas 2021 – 2022 da cui si evincono i costi:  diocesi di Acerenza, gas 77.235,72  euro, luce 93.277,58 euro; Diocesi di Melfi, gas 120 mila euro, luce 150 mila euro; diocesi di Tricarico, gas 73.381,71 euro, luce 66.349,35 euro; Diocesi di Tursi, gas 75.365,00 euro, luce 166.635,00 euro; diocesi di Matera, gas 131.828,58 euro, luce 188.861,79 euro. A questi vanno aggiunti i consumi della diocesi di Potenza ancora non pervenuti. In virtù di questo, Braia e Polese, attraverso la mozione hanno impegnato il presidente della Giunta regionale, Vito Bardi “a valutare la possibilità di estendere i benefici della Legge numero 28 del 2022”. “Sarebbe utile, così come è emerso anche dal dibattito consiliare e dalle parole dell’assessore Latronico, provare a percorrere tutte le strade concesse dalla legge per fronteggiare il rincaro energetico anche attraverso altre forme di sostegno come le ‘comunità energetiche’. L’importante è che tutto abbia tempi celeri e risposte concrete alle istanze delle comunità, del mondo cattolico lucano e degli edifici delle altre confessioni presenti sul territorio”, concludono i due esponenti di Italia Viva in Consiglio regionale.

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