Da Barcellona ad Aliano, Paolo Girelli al confino come Carlo Levi
Ha lasciato Minorca, dove ha vissuto negli ultimi anni e dove, nel 2019, ha mosso i
primi passi il suo progetto di conferenze teatrali, per raggiungere l’Italia.
Ritrova il suo amico di studi, lucano, che gli accende la curiosità su questa terra
splendida e piena di fascino.
Una rapida ricerca online lo dirotta su Aliano, il paese del confino del noto scrittore
piemontese.
Ripercorre i passi di Levi scoprendo una terra dai “ritmi lenti e con il grande valore
dell’accoglienza”.
La piazzetta Panevino e la terrazza del confino di Levi sono i luoghi che più hanno
catturato la sua attenzione, ma riconosce la magia di questo luogo in ogni singolo
scorcio ed è proprio in questo posto che desidera “apprendere la bellezza di tornare
a vivere in una comunità e dare per ricevere”.
Desidera raccontare i suoi 25 anni di viaggi e presentare il suo “processo creativo in
costante sviluppo che nasce da storie reali, personali e non – che si sono susseguite
nel viaggio da avventuriero della vita”.
Non una classica rappresentazione teatrale, bensì conferenza teatrale. “Conferenza
perché si rompe la quarta parete per far sì che le storie facciano riflettere su dove
andiamo e da dove arriviamo”.
Girelli offre, infatti, la possibilità di uno scambio, una condivisione ed una riflessione
collettiva su diverse tematiche storiche e sociali che legano culture differenti per poi
scoprire che ogni distanza spazio temporale viene abbattuta oltrepassando il
presente.
L’appuntamento è per il 21 gennaio alle ore 18:00 presso l’Auditorium dei Calanchi.

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