Con l’arrivo del nuovo anno nasce l’Ecomuseo della Siritide. Il suo fine è quello di rispondere all’aumento della domanda di “musealità diffusa” e valorizzare i punti di forza del territorio della Siritide attraverso la protezione di ambienti naturali, il recupero di attività lavorative del passato, l’incremento di attività economiche agricole ed artigianali,lo sviluppo della memoria collettiva di una comunità che cerca di portare ai giorni nostri gli antichi valori della cultura materiale del passato. “L’obiettivo primario dell’Ecomuseo della Siritide, come teorizzato da Fred Drugman in relazione al tema dei musei diffusi, è far riscoprire al territorio la propria identità attraverso un distretto culturale. Stimolando i residenti del luogo a tutelare i propri beni culturali e a farli conoscere – dichiara Rudy Marranchelli promotore della struttura – Il compito dell’istituzione museale è da un lato la conservazione e la tutela del patrimonio culturale ma dall’altro anche la valorizzazione del patrimonio collettivo. Si rende dunque necessario esporre al pubblico la cultura ma al contempo valorizzarla ricercando nuove testimonianze, facendosi conoscere attraverso i mezzi di comunicazione e spingendo le persone a tornarci. In linea con il documento strategico degli Ecomusei – continua Marranchelli – l’Ecomuseo della Siritide punta a sostenere i processi di territorializzazione, individuando le buone pratiche riproducibili che forniscano regole sostenibili di governo del territorio per recuperare e promuovere la cultura della manutenzione e cura del patrimonio locale in un momento di scarsa attenzione alla prevenzione e alla tutela del paesaggio italiano e ad avviare processi di patrimonializzazione per favorire modalità di rigenerazione dell’eredità culturale locale evitando che il patrimonio territoriale venga depauperato da modelli consumistici estranei”.

L’azione dell’Ecomuseo, rifacendosi alla legge Regionale, è circoscritta al territorio della Siritide, regione storica della Lucania centro-meridionale. Questa zona corrisponde all’attuale territorio occidentale del metapontino, compreso tra i fiumi Sinni, Cavone e Agri (gli antichi Siris, Akalàndros e Akìris). Interessando i seguenti comuni in provincia di Matera: San Giorgio L., Colobraro, Valsinni, Tursi, Rotondella, Nova Siri, Policoro, Scanzano J. e Montalbano J.. L’Ecomuseo nei prossimi giorni avvierà richiesta di adesione alla rete nazionale degli ecomusei d’Italia e avvierà un percorso programmatico condiviso con il coinvolgimento delle realtà istituzionali e associative locali.

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