“Non riusciamo sinceramente a capire perché sulla sede della casa di comunità della Valle del Mercure si continui ancora a evitare il confronto insistendo con logiche che creano soltanto fibrillazioni inutili tra territori limitrofi con inevitabili ritardi e probabili code giudiziarie”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese di Italia Viva in merito “all’ultima decisione della Giunta regionale del 30 dicembre scorso che, non tenendo conto delle valutazioni espresse dal Tar rispetto al ricorso del Comune di Rotonda, ha comunque deciso di andare avanti sulla scelta della sede a Viggianello”.

Polese chiarisce: “Non siamo tifosi di una soluzione piuttosto che di un’altra. Ma da legislatori sono mesi che abbiamo sollevato la questione a livello regionale con una specifica interrogazione, protocollata il 15 marzo scorso, in cui si chiedeva alla Giunta di procedere con cautela nelle valutazioni. Già allora ponevamo il tema dell’interpretazione dei criteri per l’assegnazione delle sedi e invitavamo la Giunta a socializzare il progetto con i vari Comuni. Appelli ignorati, evidentemente, dato che si è generato un vero e proprio braccio di ferro tra enti che, non solo non è utile ai cittadini ma, rischia di paralizzare la partenza di un servizio che se previsto vuol dire che serviva”.

“Invitiamo, pertanto, – conclude Polese – per l’ennesima volta la Giunta regionale a riprendere il virtuoso percorso del confronto con i territori e a non insistere in atteggiamenti incuranti delle varie istanze. A tal fine oggi, in rispetto al regolamento, ho richiesto ufficialmente e con la massima urgenza all’assessore al ramo, Francesco Fanelli e al direttore generale alla Sanità, Francesco Bortolan tutte le documentazioni relative al provvedimento del Tar Basilicata e la relazione redatta dal Rup dell’Asp di cui hanno dato notizia gli organi di stampa nella giornata di ieri”.

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