“Dall’arpa al Flauto sulle note della citta della musica”, è il titolo del festival ideato dall’Associazione AFI-FALAUT (presieduta dal M° Salvatore Lombardi), iniziativa realizzata con il contributo e la collaborazione del Comune di Viggiano. La programmazione concertistica, prevista tra gennaio e aprile 2023, trova accoglienza nella Città dell’Arpa e della Musica, così come viene definito il piccolo centro in provincia di Potenza. Qui, infatti, nascono due eccellenze, che saranno valorizzate e ricordate dal progetto: l’arpa popolare viggianese e il flautista Leonardo De Lorenzo.

L’Arpa di Viggiano.
Per gli abitanti di Viggiano, l’antichissimo strumento musicale rappresentò un’alternativa lavorativa tanto da portarli a viaggiare in tutto il mondo. Tra il 1800 e il 1900, ogni musicante di strada viggianese girò le piazze delle maggiori città d’Europa, Stati Uniti e Australia, presentando un vasto repertorio: dalla musica popolare alle più famose canzoni della tradizione operistica italiana, melodie popolari napoletane e folkloristiche nelle quali si affrontavano argomenti come la famiglia, l’amore lontano, il lavoro nei campi o il ricordo della guerra.

Leonardo De Lorenzo, da Viggiano all’America.
Leonardo De Lorenzo nacque a Viggiano dove iniziò lo studio del flauto a 8 anni. Proseguì la didattica al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli e in seguito emigrò negli Stati Uniti dove entrò a far parte delle orchestre più importanti quali la New York Symphony Orchestra, e le orchestre di Minneapolis, Los Angeles, Rochester. Divenne professore di flauto alla Eastman School of Music e tra i suoi allievi figurano musicisti del calibro di Julius Baker. Leonardo De Lorenzo è tutt’ora considerato uno dei più grandi flautisti al mondo.

IL PROGRAMMA.
Il Primo evento sarà il 7 gennaio 2023, con “Gli altri Flauti” della Falaut Flute Orchestra. Prima orchestra di flauti nella storia italiana, la Falaut Flute Orchestra ha abbattuto la barriera dell’impensabile, introducendo nella compagine dell’insieme dei flauti “ordinari” anche quelli in Sol, i Flauti Bassi ed i rarissimi flauti contrabbassi, creando appunto “Gli Altri Flauti”. Un percorso variegato tra la Musica Classica e le Musiche natalizie più significative: dall’Oratorio di Natale di Johann Sebastian Bach a Stille Nacht di Gruber, da Quando Nascette Ninno al Concerto Grosso fatto per la Notte di Natale di Arcangelo Corelli, passando attraverso i ritmi vivi e lontanissimi di Feliz Navidad, o quelli poliritmici e antesignani del nigeriano Betelehemu.
Il secondo evento sarà Sabato 28 gennaio, il Duo Emilia e Paolo Zamuner, voce e pianoforte, in “Napoli in Jazz”: un viaggio musicale dalle classiche canzoni napoletane (Nuttata ‘e sentimento, I’ Te vurria vasà) a grandi classici della musica jazz con contaminazioni sudamericane, il tutto improntato alla verve e al mood partenopeo.

Il terzo evento sarà Sabato 25 febbraio, Roberto Fabbri, chitarra solista con “Storie in musica”. Quella di Fabbri è una chitarra che narra “storie” in musica, paesaggi dello spirito in note. Il maestro romano alterna le sue composizioni originali agli omaggi ad artisti come Van Halen o Battisti, con i suoi arrangiamenti di canzoni dal nuovo libro con cd intitolato “Lucio Battisti 14 grandi successi arrangiati per chitarra” (edito da Hal Leonard Europe). Con questa straordinaria reinterpretazione del repertorio di Battisti, Fabbri esalta tutti i mezzi espressivi della chitarra, strumento particolarmente congeniale alla musica del grande cantautore. Il concerto, rivolto a tutti, si farà anche amare per il “ritorno” dello strumento romantico per eccellenza: la chitarra classica.

Il quarto evento sarà Sabato 25 marzo tocca a Giuseppe Nova (flauto) e Elena Piva (arpa) in “Jeu d’eau et d’amour”: un omaggio musicale dedicato specialmente all’arpa viggianese e al flauto di De Lorenzo con i capisaldi della letteratura italiana e francese.
Il quinto ed ultimo evento sarà giovedì 6 aprile con la Falaut Flute Orchestra, diretta dal M° Paolo Totti, che presenterà lo “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi.

«Questa collaborazione con il Comune di Viggiano ci onora – dichiara il M° Salvatore Lombardi, direttore artistico e fondatore dell’Afi-Falaut – Un percorso già avviato la scorsa estate, in ricordo di Leonardo De Lorenzo, poi proseguita con la Festa di Santa Cecilia il 22 novembre scorso. Questa è la prima stagione concertistica che la nostra associazione organizza qui a Viggiano. Ci pregiamo di portare tutta la nostra esperienza artistica e progettuale raccolta in oltre vent’anni di lavoro, e la condivideremo con un territorio ricco di storia, cultura e tradizione come la Città dell’Arpa e della musica. La nostra presenza non è casuale, date le origini viggianesi di De Lorenzo, che qui ebbe i suoi natali e in seguito fondò la sua scuola di flauto in America».

«Con quest’iniziativa – dichiara il vicesindaco Paolo Varalla – abbiamo voluto dare ulteriore risalto e lustro alla nostra tradizione e cultura musicale. Come ci piace sempre sottolineare la nostra piccola cittadina si pregia di essere Città dell’Arpa e della Musica. Il nostro impegno per la valorizzazione di questa peculiarità è costante. Infatti abbiamo istituito dal 2015 una sede decentrata del Conservatorio Statale di Musica “G. da Venosa” di Potenza, presso la prestigiosa “Villa del Marchese Sanfelice”. Ci impegniamo nella valorizzazione dell’Arpa rinnovando ogni anno i corsi della Scuola dell’Arpa Popolare Viggianese. Nel nostro Comune sono tante le associazioni che hanno come scopo la valorizzazione e divulgazione della nostra tradizione musicale, alle quali facciamo sentire la nostra vicinanza accogliendo ogni proposta meritevole. Il nostro obbiettivo è quello di trasmettere e tramandare orgogliosamente alle future generazioni la gloriosa e nobile arte dei musicanti viggianesi».
Afi e Falaut. Nata nel 1998 e rifondata nel 2007, l’Associazione Flautisti Italiani, con la direzione del M° Salvatore Lombardi, ha organizzato negli anni numerosi eventi, quali: FlautoMania, Falaut Festival, Falaut Day, Falaut Campus, Concorso Flautistico Internazionale “Severino Gazzelloni”, Vallo di Diano Flute Festival. L’Associazione cura anche il progetto editoriale della “Rivista Falaut”, periodico settoriale (magazine flautistico con CD). Lanciato inizialmente come progetto editoriale, dopo poco Falaut, grazie all’entusiasmo dei suoi collaboratori e lettori, si trasforma in un movimento culturale volto alla realizzazione di una serie di eventi legati alla tradizione musicale italiana per la valorizzazione del flauto e dei flautisti italiani. Negli anni, l’Afi ha stretto importanti collaborazioni con enti pubblici e privati.

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