Si è svolta questo pomeriggio in teleconferenza, l’annunciata riunione del Consiglio di amministrazione della Fondazione Matera Basilicata 2019. Il Cda ha ratificato le deliberazioni sulle modifiche statutarie della Fondazione, così come approvate dal Consiglio di indirizzo. In relazione ai nuovi obiettivi da perseguire, sia nel contesto regionale che in quello nazionale e internazionale, il direttore generale, Giovanni Padula, ha illustrato il Piano delle attività che si potranno mettere in campo a partire dal nuovo anno, avendo un orizzonte temporale di azione molto lungo, quale quello del 2035. La Fondazione lavorerà prioritariamente sulla progettazione, valutando anche la possibilità della gestione di contenitori culturali.  Insieme al contributo dei soci, si è stabilito che le attività della Fondazione potranno essere sostenute attraverso affidamenti e convenzioni con gli stessi soci, fondi ministeriali o rivenienti da autorità di gestione, bandi nazionali ed europei, a cui la Fondazione potrà candidarsi anche sulla base delle esperienze pregresse e di network già consolidate, oltre ad eventuali partner privati e co-finanziamenti. Il Consiglio ha anche ratificato il bilancio di previsione 2022 e approvato il differimento per quello 2023, in attesa della formalizzazione dei contributi da parte di soci. Infine, in linea con quanto previsto dall’Avviso pubblico per il conferimento dell’incarico di diretto della Fondazione, è stato prorogato di altri 12 mesi il contratto a Padula. All’incontro hanno preso parte il presidente della Fondazione e sindaco di Matera, Domenico Bennardi, il vice presidente e presidente della Camera di commercio della Basilicata, Michele Somma; il capo Gabinetto Michele Busciolano, su delega del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, il professor Ferdinando Mirizzi, su delega del rettore dell’università degli studi della Basilicata, Ignazio Marcello Mancini, il dg Padula, i revisori dei conti Stefano Bitetti, Silvana Mecca e Caterina Garofalo.

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