L’origine del panettone viene abitualmente collocata nell’Italia settentrionale. Ma siamo sicuri che a creare il lievitato più rappresentativo del Natale sia stato un italiano del Nord?

Sebbene si sia soliti considerare il panettone originario della città di Milano, alcune circostanze farebbero pensare ad un’origine più meridionale, lucana e più esattamente di Atella, in provincia di Potenza.

Messer Toni, cuoco al servizio di Ludovico il Moro, durante uno sfarzoso pranzo di Natale tra nobili, dimenticò nel forno il dolce, bruciandolo. L’aiutante del cuoco, Ugo degli Atellani, propose di prepararne un altro come lui aveva già fatto, cioè con gli avanzi della dispensa: farina, burro, uova, scorza di cedro e uvetta. Il dolce fu un successo e fu gustato dai commensali con molto apprezzamento. Da quel giorno sulle tavole natalizie non è più mancato quel dolce prelibato che prese il nome di “el pan del Toni”, ovvero “il pane di Toni”, il Panettone.

E tutt’oggi ad Atella è possibile gustare uno dei migliori panettoni, preparato con cura e sapienza dalle mani del giovane maestro lievitista Vito Galasso.

Per Vito impastare i dolci è arte e passione scritte nel Dna. Dopo aver ereditato il panificio di famiglia, nel 2019 apre un nuovo punto vendita con un attrezzato laboratorio in cui produce 10 diverse tipologie di pane e 20 specialità dolciarie.

Il giovane panificatore raggiunge da subito importanti successi classificandosi tra i migliori produttori di colombe e panettoni in concorsi nazionali.

Recentemente ha guadagnato un secondo post al contest di Torino “Una mole di panettoni” per la categoria panettone tradizionale scuola piemontese: quello basso e glassato, per intenderci, mentre il suo panettone salato si è classificato tra i primi 5 migliori in Italia.

Ascolta il podcast per scoprire la ricetta di questi panettoni.

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