Il 22 dicembre si celebra la Giornata nazionale dei tecnici sanitari di laboratorio biomedico (TSLB) ed anche in Basilicata sono previste iniziative per far conoscere una professione importante che durante l’emergenza sanitaria ha avuto un ruolo fondamentale nell’ambito della diagnosi dell’infezione da Sars Cov 2 e della prevenzione.

Come nel resto d’Italia -ha spiegato la Presidente della Commissione d’albo dei tecnici di laboratorio biomedico di Potenza e Matera Amalia Magaldi- il 22 dicembre indosseremo un fiocco blu per condividere, come ha sottolineato anche il nostro presidente nazionale, l’impegno quotidiano a fianco degli altri professionisti della sanità. In occasione della giornata nazionale inizieremo un percorso formativo negli istituti superiori che continuerà per tutto il 2023. In futuro organizzeremo iniziative in piazza per garantire, sempre più spesso, screening gratuiti“.

In Basilicata sono 270 i tecnici di laboratorio iscritti al maxi Ordine dei TSRM e PSTRP che ha riordinato tutte le professioni sanitarie.

La Giornata nazionale del TSLB è anche l’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica, ed in particolare i giovani, sulla carenza del personale negli ospedali e nei presidi .

Solo in Italia -ha continuato la presidente Magaldi- occorrono 4000 TSLB per garantire un’assistenza con la A maiuscola in ospedale e sul territorio. La speranza è di invogliare quanti più giovani ad avvicinarsi a questo percorso di studi. Inoltre il nostro auspicio è di poter essere sempre più coinvolti dalla Regione e dal sistema sanitario, in generale, per contribuire alla progettazione dei futuri processi diagnostici e assistenziali previsti dal PNRR e più nello specifico dal DM 77 così da poter contribuire a valorizzare il sistema sanitario attraverso lo sviluppo organizzativo in team multiprofessionali”.

Il mondo del laboratorio, grazie agli sviluppi scientifici, tecnologici ed organizzativi, offre al professionista occasione di crescita in svariati ambiti della diagnostica e della ricerca che possono spaziare dalla alta tecnologia alle nanotecnologie. La professione si apre anche agli ambiti del management dei dati, dei sistemi diagnostici, delle organizzazioni, della ricerca e anche dell’insegnamento poiché quest’ultimo aspetto è imprescindibile per garantire al sistema sanitario di disporre di professionisti formati a misura dei bisogni di salute emergenti. A riguardo “di estrema importanza -ha sottolineato Magaldi- è la riattivazione in Basilicata del Corso di laurea in tecniche diagnostiche di laboratorio in quanto emerge quanto sia essenziale considerare il turn over e i nuovi modelli organizzativi territoriali”.

Sul tema la Commissione d’albo, in sinergia con l’Ordine territoriale dei TSRM e PSTRP di Potenza e Matera, stanno provando a far riattivare in Basilicata molti dei corsi di laurea che sono stati chiusi.

Altrettanto importante è “assicurare che il cittadino conosca quali siano le responsabilità del TSLB nel percorso diagnostico rispetto delle competenze del team coinvolto nella diagnostica di laboratorio. Bisogna, inoltre, far fronte alle carenze di organico, stabilizzare i precari, fare il concorso unico regionale ed evitare che i nostri giovani migrino in altre regioni, per far fronte alle grosse criticità che ancora oggi esistono in alcune aziende e presidi soprattutto nel Materano e per evitare l’abusivismo da parte di altri professionisti”.

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