Si riporta di seguito il comunicato stampa del gruppo di minoranza “Insieme – Bernalda è Metaponto”. 

A Bernalda insorge il gruppo di minoranza “Insieme”, dopo aver scoperto che, in gran silenzio, l’amministrazione Tataranno ha deciso di aumentare lo stipendio mensile per sindaco, vicesindaco, 4 assessori ed il presidente del Consiglio, come consentito dalla legge di bilancio 2022.

La minoranza consiliare, tuttavia, denuncia che quella stessa legge ha sì previsto un incremento graduale delle indennità, tanto da stanziare un apposito fondo per coprire i maggiori costi sostenuti dai Comuni: il 45% dell’aumento nel 2022, il 68% nel 2023 per arrivare al 100% nel 2024, lasciando però facoltà alle amministrazioni di applicare l’aumento del 100% già dal 2022, ma facendo gravare il maggior costo sul bilancio comunale. Ed è stata questa la scelta della maggioranza di centro-destra.

Ciò che maggiormente ha suscitato l’indignazione del gruppo di opposizione di centro-sinistra è l’atto che prevede gli aumenti in maniera retroattiva da gennaio 2022: per tutto l’anno che sta per finire, dunque, le casse del comune di Bernalda hanno sostenuto il 55% dell’aumento di indennità di 7 amministratori (e sosterranno il 32% per tutto il 2023).

In provincia di Matera, inoltre, si tratta di un caso abbastanza singolare, quasi unico, se confrontato con i comuni limitrofi di Pisticci, Policoro, Montescaglioso, Montalbano, Miglionico, Pomarico, Grassano, Irsina, Nova Siri, Tursi, Ferrandina e tanti altri della provincia di Matera, che, invece, hanno deciso di mantenere gli aumenti entro la soglia coperta dai fondi statali, senza gravare sulle tasche dei cittadini.

Una manovra alquanto inopportuna in un momento di crisi economica per le famiglie, che devono fronteggiare spese ed aumenti di beni di prima necessità e ad ascoltare molto spesso la litania del “non ci sono soldi per..”.

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