I numeri del PNRR rivelati dalla Regione mettono in evidenza il ruolo decisivo del governo nazionale per la capacità di spesa delle risorse che spettano alla Basilicata, dato che i fondi intestati ai ministeri superano di gran lunga quelli di spettanza della Regione.
La struttura di missione mette in evidenza anche il ruolo dei comuni e degli enti sub-regionali. Colpisce invece che solo tre direzioni regionali abbiano ricevuto i fondi di competenza dell’ente regione, ossia salute, attività produttive e infrastrutture e anche che la struttura di missione non gestisca nemmeno un euro, nonostante le recenti polemiche provenienti non solo da sinistra.
Sul tema dei fondi del PNRR tanto si è detto e a questo punto appare decisivo il ruolo del Governo e dei parlamentari nazionali per scrivere il futuro prossimo della Basilicata.
A tal proposito, il ruolo di Fratelli d’Italia è centrale, sia a Roma, dato il peso dei parlamentari lucani nelle scelte cruciali, già riscontrabile nella manovra appena presentata dalla Meloni, ma ancor di più in Basilicata, dove Fratelli d’Italia esprime tre consiglieri regionali e due assessori su quattro, di cui in due materie fondamentali come Energia e Attività produttive. Sfruttare il peso dei parlamentari lucani a Roma, sarà decisivo anche per gli amministratori regionali, in vista sia delle sfide del PNRR che della nuova programmazione dei fondi comunitari, ancora oggi gestiti da dirigenti appartenenti alla vecchia politica, senza che mai ci sia stata un’iniziativa politica in tal senso, anche da parte di FDI.
A ogni modo, le deleghe di peso nelle mani di FDI e il fatto di comporre metà giunta regionale, mettono il partito della Meloni nelle condizioni di essere il vero protagonista e responsabile dell’attività amministrativa e politica della Giunta Bardi, che possiamo dire essere la giunta di Fratelli d’Italia, vero motore, carrozzeria e frizione dell’amministrazione di centrodestra.



