Il consigliere del M5s, unitamente alla Sindaca di Venosa, parla di un comunicato stampa dell’Asp Basilicata, nel quale il direttore D’Angola parla di riduzione degli attuali distretti sanitaria per quanto riguarda il Vulture Melfese Alto Bradano”

 

“Da qualche giorno circola un comunicato stampa di Asp Basilicata, nel quale il Direttore D’Angola parla di riduzione degli attuali distretti sanitari. In particolare, per quanto riguarda il Vulture Melfese/Alto Bradano (un’area talmente grande, come persino il nome ricorda), nel comunicato non si esplicita chiaramente quale dei due attuali distretti (Venosa o Melfi) rischia di essere soppresso in favore dell’altro. Ormai, con tutto quello che ha dovuto subire Venosa da parte dei governi regionali che si sono succeduti sino ad oggi, non meraviglierebbe un ennesimo accanimento contro la cittadina oraziana”.

Lo sostiene il consigliere regionale del M5s, Gianni Leggieri, unitamente alla Sindaca di Venosa Marianna Iovanni.

“Quando, infatti, ‘abbiamo perso l’ospedale’ (perché si decise di mantenerlo a Melfi), Venosa – dicono – mantenne il suo Distretto sanitario con il suo Presidio ospedaliero distrettuale: e questa situazione deve permanere. Del resto, è impensabile che un cittadino di Genzano, ad esempio, debba recarsi sino a Melfi per vedersi erogare un servizio in Distretto: parliamo di un’area troppo grande, la più popolosa della Basilicata, e per di più servita da infrastrutture stradali da terzo mondo”.

“A tutto questo ci avete pensato? Noi – concludono – ci auguriamo di sì o, altrimenti, ci attenderà un’altra mobilitazione permanente e, questa volta, senza restrizioni Covid, confidiamo nella partecipazione massiva della popolazione”.

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