Il calcio lucano sogna i grandi palcoscenici. Un’ambizione non da poco per una regione che non ha mai avuto rappresentanti in Serie A, ma in terza divisione figurano attualmente il Potenza e il Picerno che, a giudicare dalle mosse di mercato, non vogliono lasciare nulla al caso. Il Potenza, nella fattispecie, è una società storica, fondata nel 1920 e che meriterebbe forse vetrine più importanti. Il periodo d’oro di questa squadra va individuato negli anni ’60, quando militò per 5 stagioni di fila in Serie B. Numerose le partecipazioni ai tornei professionistici, sebbene il club abbia vissuto il fallimento e la rifondazione più e più volte nel corso dei decenni.

Nel 2018 il Potenza è passato dalla quarta alla terza divisione, dalla Serie D alla Serie C, cambiando nuovamente nome, ma proprio nel 2022 il presidente Salvatore Caiata ha deciso di dimettersi e lasciare tutto nelle mani di Donato Macchia, che si è occupato quindi dell’ultima sessione di mercato estiva. In porta sono arrivati Alastra dal Foggia e Gasparini dall’Udinese. Parecchi gli acquisti del reparto difensivo: Amendola, Armini, Celesia, Girasole, Gyamfi, Legittimo, Rillo e Polito. Del Pinto, Floridia, Laaribi, Logoluso, Masella, Steffè, Talia e Verrengia sono stati scelti invece per rinforzare il centrocampo. I nuovi attaccanti sono Belloni, Caturano, Del Sole, Di Grazia, Emmausso, Riccardi e Schimmenti.

È stato meno roboante il mercato del Picerno, la cui storia non è di certo paragonabile a quella del Potenza. Nato nel 1973, il Picerno ha conquistato la Serie C soltanto nel 2019 raggiungendo la salvezza ai playout, per poi essere comunque retrocesso per una vecchia combine. L’anno scorso il club è stato riaccolto in terza divisione al posto del Gozzano, chiudendo la stagione in decima posizione e partecipando per la prima volta ai playoff, obiettivo massimo prefissato per la stagione appena cominciata.

Crespi, prelevato dalla Pistoiese, è il nuovo portiere, che tuttavia ha cominciato male il campionato incassando ben 4 gol dal Catanzaro. In difesa sono arrivati Montesano, Monti, Novella e Pagliai, a centrocampo Kouda. In attacco, invece, i rinforzi portano il nome di Golfo e Liurni, ma solo il primo è stato scelto come titolare nella prima giornata, sulla sinistra. Forse è ancora presto per delineare le differenze tra le due squadre, ma molto probabilmente il Picerno corre maggiori rischi per quel che riguarda una possibile retrocessione, fosse anche solo per la povera tradizione che permea la società.

Il Potenza ha pareggiato per 0-0 sul campo della Fidelis Andria e deve ancora sparare le sue cartucce migliori. Le quote delle scommesse in modalità live sono soggette a continui cambiamenti a gare in corso, quindi possono essere le quote ordinarie a fornire un’idea più chiara del valore di queste formazioni agli occhi degli addetti ai lavori. Non è raro, ad esempio, che il Potenza risulti favorito in casa mentre il Picerno appaia persino svantaggiato tra le mura amiche. Le due compagni della Basilicata seguiranno quasi sicuramente dei percorsi diversi, ma non è da escludere che il risultato finale sia lo stesso.

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