La conoscenza dei territori da Bruxelles e Strasburgo può non essere approfondita e può offrire un quadro opaco e distorto delle questioni. Ho letto con attenzione il comunicato stampa dell’europarlamentare Chiara Gemma di “Impegno civico”, che rende nota una risposta della Commissione Ue su una sua interrogazione sul tema di Monte Crugname, località situata nel territorio di Melfi, e sulla possibilità di realizzare qui una cava. L’ennesimo tentativo di cannibalizzazione del territorio.

Ebbene, nel tentativo di informare i cittadini sulla sua iniziativa nel massimo consesso continentale, l’europarlamentare della Circoscrizione Sud e Basilicata ammette, in un misto tra delusione e disincanto, che la risposta pervenuta dalla Commissione europea è stata “molto burocratica e tecnica, nonché ricca di contenuti normativi da rispettare”. Nel comunicare la sua iniziativa ben poco risalto viene dato all’iter avviato da tempo per sventrare Monte Crugname ed estrarre quarzareniti, in un’area dall’inestimabile valore ambientale, naturalistico, archeologico e storico, a poca distanza da importanti aziende agricole e dalle abitazioni dei cittadini.

È opportuno ricordare a chi conosce molto poco certe realtà e precise vicende che da oltre due anni il MoVimento Cinque Stelle ha iniziato un percorso ben preciso per tutelare l’area di Monte Crugname al fianco dei cittadini di Melfi e dei residenti delle frazioni di Foggiano e Foggianello. Nel 2020 è stato presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per preservare la natura incontaminata di una zona ai piedi del Monte Vulture a dir poco meravigliosa. A questo ricorso sono seguiti, poche settimane fa, dei motivi aggiunti per accendere i riflettori su altri atti amministrativi che dal 2020 si sono succeduti nell’intricato iter, che vede protagonista la Regione Basilicata, con il quale si intende stravolgere per sempre – per non dire deturpare – il volto di Monte Crugname.

Altre disquisizioni a duemila chilometri di distanza, senza il giusto coinvolgimento di chi vive i territori, portano ad iniziative scialbe e poco incisive, che danno l’impressione di voler fare sentire una flebile voce, senza convinzione alcuna. Le risposte fredde e cervellotiche dell’euro-burocrazia non danno nessun contributo alla discussione e alla risoluzione dei problemi.

Gianni Leggieri
Consigliere regionale del MoVimento Cinque Stelle

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