L’Assemblea ha espresso parere unanime sul documento con il quale impegna la Giunta a: “Sostenere la proposta, con la finalità di porre in essere iniziative finalizzate a sensibilizzare sul tema, tra gli altri, il Presidente del Consiglio dei Ministri

 

Sì all’unanimità alla risoluzione che porta la firma dei presidenti di Giunta e Consiglio regionale, Vito Bardi e Carmine Cicala e che ha il fine di sostenere la candidatura de “I Cammini al Sacro Monte di Viggiano” all’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Con la risoluzione, illustrata in Aula dal presidente dell’Assemblea Carmine Cicala, e sottoscritta dal gruppo Iv, il Consiglio regionale impegna la Giunta regionale a: “Sostenere la proposta, avvalendosi della struttura regionale e di tutte le competenze tecnico-scientifiche al suo interno, con la finalità di porre in essere ogni utile iniziativa finalizzata a sensibilizzare sul tema il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro della Cultura, la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, i Presidenti delle Province  di Potenza e Matera,   i Comuni  della Basilicata e delle regioni confinanti, le Diocesi lucane  e delle regioni limitrofe e il sistema scolastico regionale a tutti i livelli; di essere di ausilio, all’Amministrazione Comunale di Viggiano, per la predisposizione degli atti necessari  a stipulare  un  protocollo d’intesa istituzionale tra tutti gli enti e i territori coinvolti, al fine di supportare in ogni sua fase la candidatura; collaborare con l’Amministrazione comunale di Viggiano al fine di promuovere azioni, progetti, programmi e strategie tesi al buon esito della candidatura, mediante la valorizzazione degli aspetti storici, religiosi, culturali, sociali ed etno-antropologici; prendere parte, attraverso un suo rappresentante al Comitato Tecnico istituito per svolgere il lavoro propedeutico all’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco de ‘I Cammini al Sacro Monte di Viggiano’”.

Nella premessa del documento viene ricordato che “Il popolo lucano riconosce, da sempre, nel culto della Madonna del Sacro Monte di Viggiano un’icona della propria storia, rappresentativa delle difficoltà e delle speranze, della fatica e della sua voglia di riscatto e nel pellegrinaggio al Santuario un’autentica metafora della vita. ‘I Cammini al Sacro Monte di Viggiano’ costituiscono un patrimonio culturale e naturale rappresentativo dell’identità e della spiritualità del popolo lucano e di un’ampia fetta dei popoli  meridionali da far conoscere e riconoscere quale interessante esempio di diversità e di creatività umana, assolutamente compatibile con gli strumenti esistenti in materia di diritti umani e con le esigenze di convivenza civile fra comunità,  gruppi e individui, nonché esempio di condivisione dei comportamenti rispettosi degli equilibri artificiali uomo-natura”.

“L’Amministrazione Comunale di Viggiano nel decidere di  tutelare, promuovere e valorizzare le tradizioni e il Culto della Madonna del Sacro Monte di Viggiano e i suoi itinerari di pellegrinaggio, candidando ‘I Cammini al Sacro Monte  di Viggiano” a Patrimonio Mondiale dell’Umanità, da iscriversi nell’apposito elenco, ai sensi e per gli effetti della Convenzione Unesco, ha ritentuto giusto “costruire un percorso di comunità che parta dal basso coinvolgendo gli Enti Istituzionali presenti sul territorio (Regione, Province, Comuni, Scuole, Diocesi etc.), le associazioni culturali e gli stakeholder locali, per favorire la costituzione di un Comitato promotore per la candidatura”.

Viene, altresi, viene evidenziato che “La Regione, a norma degli articoli 2 e 9 dello Statuto: tutela e valorizza le identità, le vocazioni e le caratteristiche del territorio, con la partecipazione dei Comuni e degli enti di area vasta, i  quali  partecipano   alla promozione  del  territorio   nelle  sue componenti storiche, dei beni culturali e dell’identità regionale; riconosce la cultura come elemento fondamentale per rafforzare i legami civili e politici della comunità regionale, nonché come risorsa per la crescita; concorre ad assicurare  la conservazione dei beni  culturali  ed immateriali; valorizza e tutela il patrimonio storico, artistico e culturale della Basilicata”.

Sono intervenuti i consiglieri Cifarelli (Pd) e Sileo (Gm).

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