Nel 50⁰ dalla prima proiezione. La Regione chiede poi la disponibilità al Maestro per realizzare un allestimento permanente sul cinema di Coppola nel castello di Bernalda. Di seguito la lettera che il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi ha inviato oggi al regista Francis Ford Coppola:

“Gentilissimo Maestro,

Il prestigio della Sua persona e della famiglia Coppola nell’ambito del cinema mondiale costituiscono per tutti i lucani motivo di particolare orgoglio.

L’amore dimostrato da Lei e dai Suoi familiari per la terra di origine, sia impreziosendo l’offerta di ospitalità regionale con Palazzo Margherita, sia con i diversi interventi pubblici sulla Basilicata che con importanti eventi come il matrimonio di Sua figlia Sofia, e con altre iniziative che hanno visto la partecipazione anche di Roman, attestano quanto sia avvertito il legame con le proprie radici.

La comunità lucana, e bernaldese in particolare, è sempre più consapevole dello straordinario contributo che Lei e la sua famiglia hanno dato e danno alla scoperta e conoscenza del nostro territorio su scala internazionale.

Le scriviamo intanto per manifestarle la nostra gratitudine e la riconoscenza della comunità lucana.

È nostro desiderio rinsaldare tale legame e rendere Omaggio all’opera artistica dei Coppola.

Nei locali del Castello di Bernalda vorremmo dar vita ad un allestimento che documenti e illustri la storia e l’opera dei membri della famiglia Coppola. Un progetto modulare, che ci piacerebbe co-progettare e i cui costi sarebbero interamente a carico della Regione.

In questa prospettiva, saremmo onorati se un membro della famiglia volesse aiutarci in quest’opera.

Siamo infatti convinti che la realizzazione di uno spazio permanentemente dedicato all’avventura umana ed artistica dei Coppola offrirebbe un segno tangibile della considerazione dei lucani e costituire un ulteriore motivo di interesse culturale per la nostra regione.

Già a partire da Natale 2022, vorremmo renderLe Omaggio attraverso una Mostra dedicata alla ricorrenza del cinquantennale di una delle sue più importanti opere “Il Padrino” quale primo tassello del disegno progettuale ipotizzato.

Fiduciosi in accoglienza di questa nostra iniziativa l’occasione è gradita per rinnovarLe i sentimenti di stima e di amicizia”.

Vito Bardi

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