“La diagnosi su Acquedotto lucano proposta dall’attuale Amministratore Unico, Alfonso Andretta, consente finalmente di affrontare la problematica delle risorse idriche in Basilicata, dopo decenni di polvere messa sotto il tappeto. L’obiettivo è superare un approccio che in passato ha sempre individuato l’aumento tariffario a carico dei cittadini come principale strategia di risanamento, di un Ente strutturalmente non sostenibile sin dalla sua nascita. In sostanza il secchio perde acqua da tutte le parti e a rifondere come sempre dovrebbero essere i cittadini della Basilicata. Noi abbiamo detto basta a questo approccio ventennale. Ho inteso pertanto dare una radicale inversione di tendenza a questo tipo di politiche gestionali, nella prospettiva di un intervento di razionalizzazione ed efficientamento del servizio reso ai cittadini. Escludo categoricamente il ricorso sistematico all’aumento tariffario e mi atterrò all’esito degli accertamenti che ho disposto avvalendomi di due tecnici che stanno già lavorando sul tema. Le giustificazioni ex post lasciano il tempo che trovano. Noi abbiamo il dovere di guardare avanti”. Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

Nella giornata odierna, il Presidente Bardi ha indicato il Prof. Vito Iorio e il Dott. Ercole Trerotola, quali due tecnici destinati ad analizzare i documenti sociali prodotti dall’Amministratore di Acquedotto lucano S.p.A.

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