Federmeccanica compie 50 anni e lancia un progetto per la competitività delle imprese e del Paese, in una giornata simbolica che unisce passato, presente e futuro. I dettagli di “Competere”, che mira al rilancio di un settore strategico per l’economia italiana e, più complessivamente, dell’intero sistema industriale del Paese, sono stati presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si è svolta a Roma e che è stata anche occasione per illustrare i risultati dell’ultima rilevazione congiunturale realizzata dal Centro Studi.

Il settore della metalmeccanica, al netto delle incertezze legate all’andamento della pandemia, seppur con le dovute differenziazioni per filiere, sta mostrando significativi segnali di miglioramento, in alcuni casi anche oltre le aspettative, tanto da evidenziare, a livello nazionale, un sostanziale recupero integrale dei volumi produttivi pre Covid. “Un dato che, però, a livello territoriale – precisa il presidente della sezione Industrie meccaniche, elettriche ed elettroniche di Confindustria Basilicata, Carlo Carulli – è sicuramente meno marcato, a causa delle dinamiche che stanno interessando il comparto dell’automotive e, in particolare, dello stabilimento Stellantis e del suo indotto che frenano la velocità della ripresa e condizionano negativamente il calo del ricorso alla cassa integrazione che si sta registrando altrove”. “Si tratta dell’effetto indotto dalla cosiddetta crisi dei semiconduttori e dal concomitante aumento del costo delle materie prime, che stanno determinando grosse difficoltà di approvvigionamento, un significativo allungamento dei tempi di consegna e condizioni di sostenibilità aziendale nel settore automotive che necessitano di interventi straordinari e urgenti a livello centrale, che Confindustria Basilicata sta chiedendo con forza a tutti gli attori istituzionali coinvolti”.

«La crescita di qualsiasi sistema – ha dichiarato il presidente nazionale di Federmeccanica, Federico Visentin, nel corso della conferenza stampa – dipende dalla sua competitività. Questa è l’unica strada possibile, una strada che Federmeccanica vuole tracciare “progettando” il Nuovo Lavoro e la Nuova Impresa”.

Da una recente indagine promossa da Federmeccanica e Umana sulla competitività sono emersi alcuni dati interessanti anche da parte delle imprese lucane intervistate, che hanno individuato in un maggior raccordo tra scuola  e imprese e nella maggiore flessibilità in ingresso le leve principali per migliorare il mercato del lavoro. Per quanto riguarda le nuove assunzioni di personale,  la maggior parte di esse ha dichiarato che farà ricorso alle Agenzie per il lavoro. Investimenti in tecnologia e formazione del capitale umano, sono infine per le imprese lucane del settore le strategie principali su cui puntare per rimanere competitivi.

Le priorità di Federmeccanica sono ben dettagliate nel progetto “Competere”.

“Occorre intervenire – spiega il presidente Carulli – in maniera incisiva su questioni su cui ragioniamo da tempo come l’abbattimento del cuneo fiscale e la riduzione del costo di alcuni fattori produttivi come l’energia elettrica e capire quali sono le azioni più opportune da mettere in campo per fronteggiare la carenza   delle materie prime, con un’attenzione particolare al come gestire la transizione tecnologica ed ecologica. Va poi spinta la trasformazione del nostro sistema industriale attraverso gli incentivi all’innovazione tecnologica e all’automazione industriale. Altro tema che riteniamo cruciale è quello della formazione delle competenze perché il lavoro, anche sotto la spinta della pandemia, ha conosciuto grandi trasformazioni che vanno assecondate con un ripensamento del nostro sistema formativo. E’ necessario incrementare il rapporto tra scuola e impresa, rilanciare la centralità dell’occupazione giovanile potenziando strumenti come l’apprendistato, i dottorati industriali e gli ITS. Al contempo, è indispensabile una riforma delle politiche attive per il lavoro e una riformulazione organica degli istituti in materia di agevolazioni alle assunzioni attualmente frammentati e, a volte, proceduralmente complessi”.

“Nel suo complesso, il progetto Competere vuole offrire un contributo di stimoli e proposte a tutti i nostri stakeholders di riferimento – imprese, sindacati e istituzioni – con l’auspicio di trovare la massima collaborazione per accompagnare con un moto collettivo la ripartenza del Paese. Nelle prossime settimane – ha annunciato Carulli – terremo, in collaborazione con i vertici di Federmeccanica, una iniziativa per presentare il progetto sul territorio e festeggiare l’importante traguardo dei 50 anni”.

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