Da marzo 2020 fino ad oggi il calcio dilettantistico, così come l’intero pianeta, ha dovuto fare i conti con il Covid-19. La pandemia ha stravolto la vita di tutti, sventrando a tutti gli effetti anche il calcio minore, completamente fermo ormai da oltre un anno e mezzo. Il Covid, tra le altre cose, non ha permesso di concludere a lieto fine la grande storia d’amore del centrocampista Gimmi Gaudioso e dell’Agromonte. Il mediano classe ’79 è cresciuto vestendo la maglia rossoblù diventando, da un semplice e umile ragazzino, una vera e propria bandiera per il calcio agromontese.
Gaudioso ha infatti esordito poco più che sedicenne per poi distinguersi in tutte le categorie, persino in Eccellenza Lucana e vincendo da protagonista ben 2 campionati.
Dopo un breve girovagare nel periodo in cui l’Agromonte non era iscritto a nessun campionato, nella stagione 2019/2020 era ritornato in patria, riuscendo in quella stagione a collezionare ben 16 presenze condite da anche una rete. Un nuovo trampolino di lancio per un giovane quarantenne ed un nuovo capitolo di vita calcistica da scrivere che però ha dovuto fare i conti con il maledetto Covid che, di fatto, ha chiuso anticipatamente la carriera di Gaudioso. La sua ultima presenza risale al marzo 2020, nella sconfitta esterna contro l’ACS ’09, match che nessuno avrebbe immaginato fosse l’ultimo del centrocampista agromontese.
Il vero lieto fine sarebbe stato quello di una lunga e meritata standing ovation al “Comunale“, tra la gente di casa che l’ha visto crescere prima come uomo e poi come calciatore ma, in tempo di Covid, siamo obbligati ad omaggiarlo con una standing ovation da “remoto” ma che, da un punto di vista puramente celebrativo ed affettivo, ha egual valenza.
Il presidente Gaudioso e l’intera dirigenza augurano le migliori fortune professionali e non a Gaudioso, ribadendo sempre che le porte della City Sport Agromonte saranno sempre aperte per lui.
Ufficio stampa City Sport Agromonte

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