Artigianato e design, se mostrati nella logica che anima “Fucina Madre”, possono certamente rappresentare un’opportunità di valorizzazione turistica e culturale per la Basilicata. In un momento in cui proprio il comparto turistico, il più colpito dalla pandemia, si sta attrezzando per recuperare il terreno perduto. Al pari degli operatori dell’artigianato lucano che, anche se hanno avvertito pesanti ricadute a causa dell’emergenza sanitaria, esprimendo da sempre qualità, sono certo che sapranno vincere la sfida del rilancio.

La Regione Basilicata è accanto a chi lavora e produce ricchezza, a coloro che esprimono creatività, conoscenza e cultura. Attraverso le risorse regionali e quelle in arrivo dall’Europa faremo quanto è nelle nostre possibilità per dare un futuro di speranza all’economia lucana.

Questa originale iniziativa dell’Apt, nei giorni scorsi ha accolto a Matera i rappresentanti del G20, presentando agli autorevoli ospiti la nostra capacità di coniugare tradizione e innovazione.

Tra gli elementi di questo evento che mi colpiscono positivamente c’è sicuramente la capacità di coinvolgimento dei soggetti privati, ma anche di diverse realtà culturali del territorio. A questo proposito, mi è già capitato di sottolineare che, a fronte dei mesi difficili che abbiamo alle spalle, per invertire i dati economici e ridare al più presto fiducia alle persone, dobbiamo remare tutti nella stessa direzione. Solo immaginando sinergie tra i diversi soggetti in campo usciremo da questa particolare fase storica più forti di prima.

Matera e la Basilicata meritano occasioni di centralità per portare all’attenzione dell’Italia e del mondo, dopo l’esperienza entusiasmante da Capitale europea della cultura, i valori, la storia, l’identità della nostra gente e di questi luoghi meravigliosi. E iniziative come “Fucina Madre” vanno senza dubbio in questa direzione.

Lo ha detto il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, alla cerimonia inaugurale dell’edizione 2021 di Fucina Madre.

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