Con una comunicazione scritta, il Presidente dell’Unione dei Comuni “Alto Bradano”, Fernando Scattone, sindaco di Acerenza, ha voluto sollecitare il Governo regionale, il Presidente Vito Bardi e l’Assessore all’Ambiente, Gianni Rosa per intervenire sulla questione della raccolta differenziata, il pagamento della Tari dedicato ad artigiani e commercianti.

La riscossione della Tari è uno dei servizi fiori all’occhiello della prima Unione dei Comuni in Basilicata, rappresentato dalle comunità di Acerenza, Banzi, Cancellara, Forenza, Genzano di Lucania, Palazzo San Gervasio, San Chirico Nuovo e Tolve, premiate spesso da Lega Ambienti con il riconoscimento di “Comuni Ricicloni d’Italia”.

Ora arrivano le noti dolenti. Per continuare ad assicurare un servizio così completo, realizzando oltre il 70% della raccolta differenziata e conferimento dei rifiuti solidi urbani, serve predisporre un nuovo piano socio economico finanziario sulla Tari. E la crisi economica derivata dall’emergenza sanitaria Covid 19, gli aumenti delle ecotasse e del conferimento in discarica, pongono al presidente del consorzio Fernando Scattone degli interrogativi importanti.

“In primis chiediamo di rendere economicamente accessibili ai Comuni gli impianti pubblici lucani gestiti da privati – commenta il primo cittadino di Acerenza – Inoltre sollecito la regione di concedere alla nostra Unione un adeguato contributo economico affinché si possa provvedere al pagamento della Tari da parte di tutte quelle attività commerciali ed artigianali che, causa Pandemia, sono rimaste chiuse”.

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