“La transizione ecologica deve diventare un’opportunità concreta di crescita, innovazione e occupazione. La Basilicata ha le potenzialità per essere protagonista della sfida dell’economia circolare, trasformando i rifiuti in risorse e creando nuove prospettive per imprese e comunità”. Lo dichiara il capogruppo di Orgoglio Lucano – Italia Viva in Consiglio regionale, Mario Polese, in occasione della partecipazione a Ecomondo 2026, in corso a Rimini. “La nostra presenza – aggiunge – è un’occasione di confronto con le esperienze più avanzate. Quest’anno portiamo al centro del dibattito economia circolare e gestione dei rifiuti: due temi che riguardano la tutela ambientale, ma anche la competitività del sistema produttivo lucano”. Per Polese, occorre superare una visione della gestione dei rifiuti limitata alla raccolta e allo smaltimento. “Dobbiamo compiere un salto di qualità culturale e tecnologico. I rifiuti possono diventare materie prime seconde, alimentare nuovi processi produttivi e generare valore. La Basilicata ha raggiunto il 66,3% di raccolta differenziata, secondo i dati Ispra relativi al 2024: un risultato importante, ma non basta. La vera sfida è aumentare ciò che riusciamo a recuperare, riciclare e reimmettere nel ciclo produttivo, con investimenti, impianti adeguati e programmazione condivisa”. Un altro passaggio riguarda le opportunità delle politiche europee per l’economia circolare, al centro del confronto promosso dalla Regione a Ecomondo. “L’Europa ci chiede di ridurre gli sprechi e valorizzare le materie prime. Dobbiamo fare in modo che le nuove regole non siano soltanto adempimenti, ma occasioni di crescita per le piccole e medie imprese lucane, di cui una buona parte è già presente a Ecomondo e che devono poter entrare nelle nuove filiere, sviluppare competenze e attrarre investimenti. Non possiamo limitarci a importare innovazione: dobbiamo produrla e trasformarla in lavoro”. “Anche i Comuni – prosegue Polese – vanno sostenuti, perché affrontano costi crescenti e difficoltà organizzative. Una gestione più efficiente dei rifiuti deve tradursi in benefici ambientali ma anche in vantaggi economici per cittadini e imprese. E dobbiamo misurare i risultati: la sostenibilità non si proclama, si dimostra con dati verificabili”.
“Essere a Ecomondo – conclude l’esponente di Italia Viva – significa ribadire che ambiente e sviluppo non sono in contrapposizione. Vogliamo una Basilicata capace di guidare i cambiamenti, non di subirli”.
“Essere a Ecomondo – conclude l’esponente di Italia Viva – significa ribadire che ambiente e sviluppo non sono in contrapposizione. Vogliamo una Basilicata capace di guidare i cambiamenti, non di subirli”.



