Nasce “Scanzano in Comune” coi consiglieri Felicetta Salerno e Claudio Scarnato. “Al Centro” c’è n’è rimasto solo uno, il dottor Nicola Mangialardi. Il candidato antagonista di Pasquale Cariello per lo scranno più alto del Comune di Scanzano, sconfitto nelle Amministrative del 2024, è dunque rimasto l’unico superstite di quella lista che, dopo aver visto l’addio anzitempo di Fabio Sgarrino, consigliere indipendente e tesserato Lega, ha perso in questi giorni gli altri due rappresentanti nell’Assise comunale. “Una scelta ponderata da tempo e che va nell’ottica di un’opposizione sempre costruttiva per il bene della comunità”, hanno commentato i due rappresentanti politici.
Cosa succederà ora? Al momento ci sono 4 gruppi consiliari nel Consiglio Comunale: la maggioranza compatta dell’Amministrazione Cariello, il neo gruppo con Salerno e Scarnato, il solitario Sgarrino e l’altro solitario (sulla carta) rappresentato da Mangialardi. Diciamo sulla carta perché di Mangialardi non c’è traccia ormai da tempo dalla vita sociale e politica scanzanese.
L’Emerito e famosissimo chirurgo non ha mai dato le dimissioni dal suo impegno politico facendo mancare però la sua presenza ai dibattiti pubblici e consiliari ormai dal 2024.
A lui, questo solo si può imputare.
A questo punto una domanda nasce spontanea: le recenti esternazioni sulla sua pagina Facebook, dopo l’insediamento della Commissione prefettizia di controllo, potrebbero aver condizionato i consiglieri Salerno e Scarnato nel far prendere le distanze dal loro ex candidato Sindaco?
I dubbi restano, alimentati anche da un intervento durante l’ultimo Consiglio Comunale di Fabio Sgarrino che ha richiamato tutti i componenti ad avere un corretto comportamento etico, in questo momento così delicato per la comunità scanzanese.
Ma, oltre alla nascita di una nuova espressione consiliare, non possiamo non evidenziare il valore politico di questa scissione. Una decisione matura intrapresa dai due consiglieri non solo per il bene della comunità ma anche per rimarcare e compiere quel distacco profondo dalle recriminazioni, dalle accuse e da quelle malignità, sapientemente celata eppure abbastanza manifesta, che sembrano purtroppo, entrare sempre in gioco quando si parla di Scanzano.
Pregiudizi e dicerie che viaggiano virali sui social network e sui marciapiedi, che ambiscono come unica vocazione a “indebolire e distruggere qualcuno” (politicamente parlando) più che a affrontarlo in una sana e corretta competizione elettorale.
Ecco forse è questa l’unica linea continua che attraversa le Amministrazioni scanzanesi degli ultimi anni: la cattiveria di taluni, rimasta nell’ombra e dettata da rancori personali e/o carrieristici.
Scanzano non ha bisogno di questo, ancora una volta. La città merita altro.



