Otivm Gin conquista Asti: la Basilicata brinda all’oro

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Da Lagonegro ad Asti, passando per l’ambizione, la ricerca e la voglia di trasformare un’idea in qualcosa di riconoscibile al primo sorso.

Oggi la Basilicata sale sul palcoscenico nazionale della distillazione con una storia che parla di territorio, visione e qualità. A rappresentarla c’è Otivm Gin, ideato e prodotto dal dott. Luigi Piro, premiato con la prestigiosa Gold Medal al 43° Concorso Nazionale Alambicco d’Oro ANAG 2026.

Nella cornice della Camera di Commercio Alessandria-Asti, il riconoscimento assume un valore ancora più speciale: Otivm Gin è l’unica rappresentanza lucana tra i prodotti premiati.

Un dato che, da solo, racconta la forza di questo risultato.

Perché dietro una medaglia d’oro non c’è soltanto una bottiglia ben riuscita. C’è un percorso. C’è il tempo dedicato allo studio. C’è la scelta delle botaniche, la ricerca degli equilibri, la volontà di costruire un’identità precisa e la determinazione di portare avanti un progetto nato lontano dai grandi centri tradizionalmente legati al mondo della distillazione.

Al centro di tutto c’è Luigi Piro, ideatore e produttore di Otivm Gin.

Una visione diventata prodotto, e un prodotto che oggi porta il nome di Lagonegro e della Basilicata in un contesto nazionale.

Otivm non nasce per essere semplicemente un gin. Nasce con l’ambizione di raccontare un’esperienza.

Il nome richiama l’otium latino: il tempo scelto, quello dedicato a se stessi, agli incontri, alla convivialità, ai momenti che meritano di essere vissuti senza fretta. È proprio questo spirito che accompagna l’identità del prodotto: eleganza, carattere, equilibrio e il desiderio di trasformare un bicchiere in un momento da ricordare.

Il premio conquistato ad Asti rappresenta dunque molto più di un traguardo.

È la conferma che anche da una realtà del Sud, da un territorio come la Basilicata, possono nascere prodotti capaci di entrare con personalità nel panorama italiano della distillazione.

E la storia di Otivm sembra essere soltanto all’inizio.

Dopo questo importante riconoscimento, per il progetto ideato da Luigi Piro si apre infatti una nuova fase. Lo sguardo è rivolto alla crescita del brand, alla presenza nel mondo della mixology, alla creazione di nuove esperienze legate al prodotto e a nuove collaborazioni capaci di portare Otivm in contesti sempre più prestigiosi.

L’obiettivo è quello di costruire attorno al gin un vero universo: non solo un’etichetta, ma uno stile, un’identità, un modo di vivere il tempo e la convivialità.

All’orizzonte ci sono nuove idee, nuove sperimentazioni e progetti destinati ad ampliare il racconto di Otivm, sempre mantenendo al centro la qualità e quella cura artigianale che ne hanno accompagnato la nascita.

La Gold Medal di Asti, quindi, non rappresenta un punto di arrivo.

Rappresenta una porta che si apre.

Una porta verso nuovi mercati, nuove sfide e nuove occasioni per far conoscere un prodotto nato in Basilicata e già capace di attirare l’attenzione a livello nazionale.

E mentre ad Asti si celebra questo primo grande riconoscimento, resta un’immagine che vale più di molte parole: un produttore lucano, una bottiglia nata a Lagonegro e una medaglia d’oro conquistata lontano da casa, ma portata idealmente al collo di un’intera regione.

Per il dott. Luigi Piro è l’inizio di un nuovo capitolo. Per Otivm Gin è la conferma che il viaggio può diventare molto più grande. Per la Basilicata è un motivo di orgoglio. Perché oggi, ad Asti, la Basilicata non è soltanto presente. La Basilicata lascia il segno.

E lo fa con un nome destinato a farsi ricordare:

Otivm Gin.