Sono passati dieci giorni dall’increscioso episodio capitato nella notte del 5 settembre scorso a Policoro quando, per ragioni ancora tutte da accertare, un furgone parcheggiato su via San Gottardo ha preso fuoco ed è andato distrutto.
Il mezzo è di proprietà di un venditore di frutta e verdura, Alberto Demarco, e la sua stessa azienda agricola rappresenta, ormai da tempo, una delle rivendite di prodotti freschi più frequentate e apprezzate con i suoi articoli che arrivano sulle tavole dei policoresi tutti i giorni.
Sul caso, avvenuto a pochi passi dal Commissariato di Polizia, indagano i Carabinieri della Compagnia di Policoro: tante le ipotesi sul tavolo ma ancora non è stato individuato alcun colpevole, sebbene la presenza delle telecamere e la sua posizione, così visibile in una via di grande scorrimento per entrare e uscire dalla città.
Cosa sarà successo quel sabato notte? Su che pista stanno indagando le forze dell’ordine? E, se accertato che il fatto abbia una matrice dolosa, chi sono quelle persone che, si mormora, due giorni prima sarebbero state viste fare delle foto al mezzo?
I giorni passano, i dubbi restano. Per Demarco il danno, e gli interrogativi sulla sua vita e sulla sua attività, rimangono. E questi non fanno dormire la notte.



