In merito alla replica del Sindaco su piazza della Visitazione a Matera, il
gruppo Architetti Innovativi prende atto che il primo cittadino, Domenico
Bennardi, smentisce se stesso circa il coinvolgimento degli
ordini professionali nella genesi del progetto. Infatti nel comunicato
diffuso ieri, il Sindaco dichiara testualmente: “Il progetto deriva anche
dalla consultazione aperta con cittadini e Ordini professionali con
incontri che abbiamo programmato già con l’allora assessore, l’architetto
Graziella Corti”. Dunque il Sindaco afferma di aver consultato gli Ordini
professionali durante il mandato dell’assessore Corti, membro della
giunta Bennardi. Circostanza che però viene smentita nel comunicato di
oggi, quando il sindaco Bennardi afferma che la progettazione risale a 4
anni fa, cioè durante la giunta de Ruggieri. Dichiara infatti Bennardi:
“La progettazione rispetto alla quale si parla oggi di un mancato
confronto, è avvenuta o sarebbe dovuta avvenire ben quattro anni fa. Le
posizioni critiche di oggi, quindi, sono in ritardo di almeno quattro
anni”.
Dunque delle due l’una: o è vero quanto dichiarato ieri da Bennardi, oppure
è vero quanto Bennardi dichiara nel comunicato di oggi. Pertanto se il
progetto di piazza della Visitazione risale alla giunta De Ruggieri
perchè riferire di una fantomatica “consultazione” degli ordini
professionali che in realtà non è mai avvenuta durante la giunta Bennardi?
Se invece il progetto, approvato ad aprile 2022, è frutto della giunta
Bennardi, con l’allora assessore Corti, non si capisce perchè si faccia
riferimento, nel comunicato di oggi, ad una progettazione avvenuta ben 4
anni fa.

“Questa confusione di date e di responsabilità progettuali – afferma il
consigliere dell’Ordine degli Architetti di Matera, Giovanni Martemucci,
insieme all’architetto innovativo Sergio Venezia- da parte del Comune di
Matera serve, forse, a distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica
dall’altro grande tema sollevato dal gruppo Architetti Innovativi, vale a
dire il ricorso da parte dell’Ente pubblico all’affidamento diretto
della progettazione. Infatti anziché ricorrere al concorso di architettura
per la progettazione di uno spazio pubblico così importante per la città,
pratica che dovrebbe essere scontata per un Comune, ancora una volta si
è proceduto ad un affidamento diretto che, per definizione, esclude il
confronto tra progettisti. Anche in questo caso, come già avvenuto per il
progetto del Campo Sportivo (giunta Bennardi), si preferisce la pratica
dell’affidamento diretto a quella del concorso di architettura o bando ad
evidenza pubblica che, certamente, garantisce un confronto più ampio tra
progettisti e la successiva valutazione da parte di una giuria esterna
selezionata. Solo con il concorso pubblico si ha possibilità di assicurare
alla città uno spazio che è frutto di una scelta tra più proposte, tra le
quali la migliore viene realizzata. Se il progetto di piazza della
Visitazione fosse stato oggetto di concorso di architettura, la sterile
polemica sulla progettazione avvenuta sotto la giunta Bennardi o De
Ruggieri non avrebbe avuto alcun senso perchè si sarebbe perseguita
realmente la migliore scelta per la città. Ma così non è stato. E tanto
basta come risposta alla città di Matera”.