“Con le ferite della pandemia ancora aperte, la guerra in Ucraina e la crisi energetica, in uno all’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità, il quadro delle esigenze e delle priorità degli Italiani e dei Lucani è completamente cambiato rispetto all’epoca in cui gli accordi con Total ed Eni sono stati pensati e sottoscritti. E se a tanto aggiungiamo gli extra profitti accumulati dalle aziende energetiche in questi mesi, l’idea di rivedere i detti accordi attraverso un memorandum speciale per attualizzarli al nuovo quadro sociale ed economico è una via necessaria. Più risorse e nuovi strumenti da mettere a disposizione direttamente ed immediatamente delle famiglie lucane e, perché no, delle imprese lucane. A tal proposito, la Comunicazione della Commissione europea sul <Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina> ha allentato i cordoni del divieto degli aiuti di stato, alla luce del grave turbamento dell’economia causato dal conflitto in corso, dalle sanzioni applicate alla Russia e dalle contromosse di quest’ultima. Pertanto, occorre andare in soccorso anche delle imprese, anche solo temporaneamente per superare questo drammatico momento, pensando a varie misure da mettere in campo. La Basilicata ha questa grande opportunità, per cui bisogna insistere di rivedere i patti, metterli in linea con il momento attuale, per di più senza chiedere sacrifici ai suoi interlocutori, essendo beneficiari di extra profitti che proprio questa crisi ha generato.”