«Il Rapporto della Banca d’Italia, martedì scorso illustrato, sull’andamento delle economie regionali segnala per la Basilicata una crescita anche piuttosto intensa ma un gap con i livelli di attività prepandemici. Che sarebbe stato difficile superare la fortissima contrazione economica legata al Covid era cosa nota. Quello che non era prevedibile e che ha impattato sulle performance dei primi mesi del 2022 – come segnalato dalla Banca d’Italia – era un conflitto bellico dalla drammatica portata in primis umanitaria e poi economica», lo afferma il capogruppo di FdI, Tommaso Coviello.
«Gli aumenti generalizzati legati ad energia, carburante e numerose materie prime hanno di fatto paralizzato interi comparti e a cascata fortemente indebolito il tessuto socio-produttivo e ridotto i consumi delle famiglie. Gli esperti, però – prosegue Coviello – hanno evidenziato due temi: “il nanismo dell’imprenditoria” e lo spopolamento. Si tratta di fattori fortemente legati tra loro e dalle lontanissime origini. Francesco Saverio Nitti sosteneva che l’emigrazione dei meridionali era la risposta sociale alle condizioni economiche esistenti nel Sud Italia che soffriva una marcata mancanza di “mentalità industriale”.
A distanza di oltre un secolo, con un contesto sociale ed economico totalmente diverso, questi concetti non sono però obsoleti. La grande occasione è rappresentata dal Pnrr, dal nostro progetto bandiera legato all’idrogeno, dalle risorse per ammodernare le infrastrutture, dall’investimento nell’Università degli studi della Basilicata, dagli incentivi per startup innovative e dal sostegno in artigianato, agricoltura e allevamento. Per non dimenticare le opportunità legate alla Zes Jonica e al turismo. Le famiglie lucane potranno contare per i prossimi dieci anni sull’agevolazione in bolletta per la quota “molecola gas”.
Ritengo – prosegue Coviello – ci siano gli ingredienti per mitigare lo spopolamento e per creare condizioni di vita favorevole. Si tratta di processi lunghi e complessi ma anche in Basilicata è possibile attirare nuovi investitori e favorire e accompagnare l’iniziativa privata sulla base di progetti moderni, destinati ad avere futuro e a poter crescere mettendo radici solide. Lo scorso mese – conclude il capogruppo – il presidente Bardi ha affermato che le porte della Regione sono aperte per chi ha idee per il futuro della Basilicata. Le risorse sono fruibili, Sviluppo Basilicata è al fianco di chi ha voglia di fare impresa: le idee ci sono, unitamente a giovani dalle grandi capacità».



