Bardi: la vita di Mons. Scandiffio è stata una vita per i lucani
“Mons. Michele Scandiffio, Arcivescovo emerito di Acerenza ha rappresentato per i lucani un punto di riferimento certo nel cammino semplice e totalizzante della fede. L’umiltà profonda è il suo testamento spirituale. Mons. Scanidiffio è stato un lucano dedicato alla Chiesa, profondamente impegnato nell’apostolato. Da arcivescovo emerito di Acerenza lascia il suo messaggio di fiducia perenne verso i giovani, cosi come più volte ribadito durante la giornata diocesana dei giovani celebrata in occasione del suo XXX anniversario di episcopato. Il suo ministero pastorale è stato segnato da importanti attività, dalla formazione permanente del clero e del laicato, alla prossimità educativa della comunità ecclesiale, dei giovani e dei loro percorsi vocazionali. Anche con la scuola di formazione del laicato resta traccia del suo fare concreto. La vita di Mons. Scandiffio è stata una vita cristiana completamente dedicata a tutti gli uomini e le donne di questa terra, una vita per ciascuno di noi lucani”.
Cupparo, scompare una figura prestigiosa che ha guidato i cattolici lucani per la rinascita
La morte di Mons. Scandiffio cade in contemporanea ad un evento di sangue in Nigeria, dove uomini armati di fucili hanno aperto il fuoco contro i fedeli dentro una chiesa cattolica nel Sud Ovest del Paese, uccidendo diverse persone, tra cui molti bambini, che celebravano la Solennità. Un evento che – afferma Cupparo – sconvolge profondamente – le coscienze dei cattolici e nel ricordo di Mons. Scandiffio ci sollecita a rinnovare il nostro lavoro di servizio alle nostre popolazioni”.



