I consiglieri comunali di minoranza Cristiano, Santagata, Oliveto e Guida hanno presentato una mozione nel Consiglio Comunale di Tursi per esprimere una netta contrarietà all’introduzione dei cosiddetti “mini-vitalizi” regionali previsti dalla Legge Regionale n. 57 del 30 dicembre 2025 e successivamente modificata il 16 febbraio 2026, trovando l’approvazione già in aula del vicesindaco Trani.
La mozione nasce a seguito del forte dibattito pubblico sviluppatosi in Basilicata nelle ultime settimane e dell’indignazione manifestata da molti cittadini lucani rispetto a una misura percepita come un privilegio per la classe politica.
Pur prendendo atto delle modifiche introdotte dal Consiglio regionale, che hanno eliminato la retroattività della norma e il collegamento con il fondo sociale istituito nel 2017, resta infatti la previsione di un assegno differito per i consiglieri regionali al compimento dei 65 anni dopo un solo mandato.
Secondo i consiglieri proponenti, l’introduzione di questo strumento rischia di aumentare ulteriormente la distanza tra cittadini e istituzioni, in una fase storica in cui la crescente astensione elettorale segnala un evidente malessere democratico.
Con la mozione presentata, anche il Comune di Tursi – come già avvenuto nel Comune di Matera su iniziativa dei consiglieri comunali Toto (gruppo misto),Schiavo (gruppo Basilicata Casa Comune ) e Grieco (gruppo Periferie per Matera) impegna il Sindaco e la Giunta ad esprimere formalmente la contrarietà dell’ente all’introduzione dei mini-vitalizi, invitando il Presidente della Regione Basilicata e il Consiglio Regionale a ritirare la norma.
Le risorse previste per tale misura, secondo i proponenti, potrebbero essere più utilmente destinate ad interventi sociali prioritari, a partire dal sostegno al pagamento dei canoni di locazione per le famiglie in difficoltà, misura che negli ultimi anni ha subito una significativa riduzione dei finanziamenti.
La mozione prevede inoltre la trasmissione del documento al Presidente della Regione Basilicata e a tutti i Sindaci della regione, con l’obiettivo di aprire una riflessione più ampia sull’utilizzo delle risorse pubbliche e sulle politiche sociali a sostegno delle comunità locali.



