“Stop alle aziende, rischio blackout industriale: serve un piano idrico e un tavolo permanente”.
La Consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Viviana Verri, ha presentato un’interrogazione urgente per richiamare l’attenzione sulla grave crisi idrica che sta colpendo l’area industriale della Val Basento, nei territori di Ferrandina e Pisticci.
“La scarsità della risorsa idrica – dichiara Verri – sta già determinando interruzioni e razionamenti da parte del Consorzio Industriale di Matera, attraverso la società di servizi Tecnoparco Valbasento, che non riesce più a soddisfare le richieste delle imprese.”
Due aziende storiche dell’area, Politex e Orma, con un totale di oltre 200 dipendenti, sono state costrette nei giorni scorsi a sospendere le attività produttive. Altre imprese rischiano di subire lo stesso destino, con ricadute pesanti su occupazione e investimenti.
A rendere la situazione ancora più urgente è l’annunciata realizzazione, sempre in Val Basento, di una nuova cartiera per la produzione di carta tissue. L’impianto, frutto di una convenzione tra il Consorzio Industriale e Cartiere Carrara S.p.A., prevede un investimento di oltre 42 milioni di euro e la creazione di circa 50 posti di lavoro.
“Parliamo di un impianto ad altissimo fabbisogno idrico – sottolinea Verri – con una stima tra i 600.000 e 1.500.000 metri cubi d’acqua all’anno. In un’area che non riesce a garantire l’acqua alle imprese già esistenti, è legittimo chiedersi su quali basi e con quali garanzie si possa insediare una realtà produttiva di queste dimensioni.”
Nell’interrogazione, la Consigliera Verri chiede al Presidente della Giunta e all’Assessore competente:
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quali azioni immediate si intendano mettere in campo per garantire l’approvvigionamento idrico alle aziende attive, comprese le future realtà produttive;
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quali investimenti strutturali si stiano pianificando per potenziare la rete idrica industriale, anche attraverso fondi PNRR;
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se si intenda avviare un tavolo tecnico permanente con Regione, Consorzio Industriale, Consorzio di Bonifica, ARPAB, sindacati, imprese e rappresentanze territoriali per affrontare con metodo e trasparenza l’emergenza idrica in corso.
“La Val Basento – conclude Verri – è un’area che ricade nella ZES Jonica e ha potenzialità enormi di attrazione di nuovi investimenti. Ma senza un’infrastruttura idrica all’altezza, rischiamo di costruire cattedrali nel deserto, perdendo posti di lavoro e minando la credibilità del territorio.”